sesso e coronavirus
Spirito

Sesso e coronavirus: cosa sì e cosa no

Sesso e coronavirus: si può o non si può? La disinformazione diffonde la malattia  

Le modalità di trasmissione dei virus respiratori  – come il coronavirus – rendono rischioso avventurarsi in determinati tipi di attività sessuali. Tuttavia la pandemia sembra destinata a durare a lungo e non ci si può aspettare che le persone si astengano dal sesso fino al giorno dello scampato pericolo.

Dunque, il sesso va avanti, anche in questo caso, ma è bene che si faccia con la giusta informazione e le giuste precauzioni. Solo così si evita di aggravare involontariamente la pandemia. Tanto per cominciare, la prima regola di salute, anche in ambito sessuale, è lavarsi le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi.

Il maggior pericolo? Un bacio

Allo stato attuale delle conoscenze non si sa se il coronavirus può essere trasmesso sessualmente. Questo non significa che non ci sia il rischio di contagio tra i partner. Baciarsi è sicuramente un’attività infettiva perché il maggior veicolo del contagio è la saliva.

Non sembra invece che il coronavirus sopravviva nello sperma o nei liquidi vaginali, quindi non ci si infetta facendo sesso vaginale, orale e anale. Nel dubbio, tuttavia, meglio usare il preservativo che protegge anche da questo specifico virus.

Droplets = contagio

Che il coranavirus si diffonda attraverso le goccioline che vengono espulse quando le persone infette espirano, tossiscono o starnutiscono lo sanno anche i sassi. Queste goccioline formano il famoso “droplets” di cui parlano giornali e telegiornali.

Si viene infettati inalando il droplets (cioè le goccioline) oppure toccandole perché si sono depositate su una superficie e toccando successivamente il viso, nello specifico occhi, naso e bocca.

Poiché nemmeno la mascherina più potente protegge dal droplets, le probabilità di contrarre il Covid-19 attraverso le attività sessuali con una persona infetta sono quasi certe.

Isolamento significa niente sesso?

Prima di tutto: poiché il partner può avere il virus ma non i sintomi, l’unico modo affidabile per sapere se si è infetti è fare il test.

Se siete partner conviventi, il sesso non presenta rischi maggiori di quelli che si corrono condividendo casa, bagno o cucina.

Magari è l’occasione per migliorare l’igiene intima e, se una persona presenta i sintomi del contagio, saltarle addosso non è la migliore delle idee.

Non ci sono prove che baciare attraverso la mascherina sia una pratica sicura.

Partner occasionali

I rapporti occasionali non protetti sono a rischio. Non è sicuramente il momento migliore per andare a un appuntamento al buio di Tinder. Allora niente sesso a causa del coronavirus? No. Diciamo che non è il momento di organizzare incontri sexy troppo promiscui.

Ma per fortuna il comportamento sessuale è il regno della varietà.

Se c’è una persona con cui si ha già iniziato a interagire (un “affetto stabile”) prima di fare sesso è bene fare una onesta chiacchierata e dirsi reciprocamente con chi si è stati, dove e quando.

Sesso e coronavirus

Per minimizzare il rischio di contagio si possono usare preservativi, guanti in lattice e dental dam (fogli di plastica sottile che si mettono fra la bocca e la vagina o l’ano, per fare da barriera contro le principali malattie a trasmissione sessuale). Tempi disperati richiedono misure eccezionali.

E’ l’occasione di scoprire nuove forme di intimità non convenzionale, mettendo in gioco tutte le varianti e le alternative che l’immaginazione può concepire. I rapporti bacio-trombata sono quelli più a rischio? Provate il massaggio erotico, esplorate le chat room, masturbatevi reciprocamente, scambiatevi indumenti che conservino i profumi del corpo, usate ogni sorta di giocattolo erotico, leggete un libro del Marchese De Sade e guardate tonnellate di filmati porno.

Molte di queste attività si possono fare anche mantenendo il distanziamento sociale, ciascuno a casa propria. Non è certo quello che vorremmo, ma è quello che la vita ci dà. Tanto vale goderselo.