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Pene, palle & co

Cosa sappiamo di pene, testicoli e compagnia, cioè degli organi sessuali maschili?

Come si sviluppano gli organi sessuali maschili? Tra la preadolescenza e l’adolescenza (dagli 11 ai 15 anni) si osserva una espansione sensibile dei testicoli e del pene, mentre il corpo comincia a formare gli spermatozoi e il liquido seminale.

In questo periodo il pene diventa duro sempre più spesso, anche senza stimoli sessuali. Irrigidimenti e ingrandimenti causano situazioni che possono essere vissute come inopportune. Ecco tutto quello che bisogna sapere sui tempi e i modi di sviluppo del pene.

La prima eiaculazione

Molto facilmente si avrà una prima eiaculazione, cioè la prima fuoriuscita di sperma, durante la notte. Il momento della prima eiaculazione si aggira mediamente nell’anno dopo l’inizio dello sviluppo, cioè quella fase della vita chiamata pubertà. Dalla prima eiaculazione si diventa ufficialmente in grado di riprodursi, quindi occhio a quel che si fa: il rischio di gravidanze non desiderate, se si hanno rapporti sessuali, è dietro l’angolo.

Come sapere se la pubertà è arrivata?

Quali segnali bisogna cogliere per capire se è arrivata la pubertà? In parte cambiano i comportamenti, in parte arrivano i peli, ma il miglior riscontro è tenere sotto controllo la voce. Verso i 15 anni la voce cambia e questo cambiamento è legato al testosterone, che provoca un ingrandimento della laringe e la formazione del pomo d’Adamo. Se entrambi si stanno modificando, la pubertà è arrivata.

La polluzione

La fuoriuscita di sperma si chiama polluzione. Avviene soprattutto di notte perché il livello di testosterone si fa più alto fra le quattro e le cinque di mattino.

La polluzione notturna è un evento assolutamente normale, così come lo è l’erezione mattutina. In questa fase di transizione verso l’età adulta non bisogna colpevolizzarsi e nemmeno sentirsi imbarazzati per quel che succede al proprio corpo. Molte cose nuove e strane sono, in realtà, perfettamente normali.

L’erezione mattutina si risolve in due modi: o ci si masturba oppure si aspetta. In questo secondo caso l’erezione dura, normalmente, il tempo necessario ad alzarsi e andare a fare pipì.

I dubbi sul proprio pene

Pene, cazzo, pisello, pisellino, uccello, uccellino: lo chiamiamo in tanti modi. Unico dato comune è che dalla preadolescenza si smette di mostrarlo in giro. Fino a quando si è bambini non è un problema girare per casa nudi, in maniera inconsapevole e serena. Quando spuntano i primi peli (e a volte anche prima) può succedere di sentirsi a disagio o di vergognarsi. Gli affari con il proprio pene diventano estremamente personali, così come i dubbi e le paure. Dunque, affrontiamoli. Cosa bisogna sapere a proposito delle misure?

Qual è la dimensione del pene?

Il pene non ha una grandezza standard, né una forma standard. Si definisce “micropene” l’organo sessuale di misura inferiore ai 2,5 centimetri. Il più lungo mai misurato era di 42 centimetri, ma chiaramente è un record da Guinness dei primati.

Con l’erezione il pene si allunga, si allarga e cambia anche colore, scurendosi, perché nelle vene scorre più sangue. Alcuni ragazzi e uomini hanno un pene “storto” perché le vene si riempiono in modo disomogeneo. Avere il pene storto non è un problema e non altera la funzione riproduttiva, né il piacere dell’atto sessuale.

Qual è la lunghezza media del pene

L’uomo europeo ha una lunghezza media del pene in erezione che oscilla tra gli 11 e i 18 centimetri. La media ufficiale è 14.27 centimetri. “A riposo”, senza erezione, la lunghezza è tra 7 e 10 centimetri. La misura si prende dal pube al glande.

Nella misura del pene conta anche il diametro: un pene può essere corto ma grosso. Ovviamente anche il diametro aumenta con l’erezione: le misure vanno dai 3 ai 4 centimetri.

La lunghezza del pene, così come la sua larghezza, è legata ai geni ricevuti in eredità dai genitori e non è modificabile. Inutile farsi ingannare dalle pubblicità che vendono stratagemmi per allungarlo o allargarlo.

Pene flaccido, sanguigno e cavernoso

La fase di sviluppo porta molti dubbi e domande. Non è facile trovare le risposte giuste dal mondo adulto. Genitori, amici, allenatori, compagni di squadra spesso parlano per sentito dire. Servono tuttavia risposte precise senza falsi pudori, senza angosce e paure, perché è durante la pubertà che si affrontano le basi per costruirsi una serena e corretta vita sessuale.

“Avere il pene piccolo” è l’incubo di moltissimi uomini. Una buona risposta per chi si interroga sulle misure è rassicurarsi sul fatto che non contano così tanto. Come dicevano le nonne: “Non conta la bacchetta, conta il prestigiatore”.

Succede comunque che in palestra, nello spogliatoio o sotto le docce, i ragazzi “si misurino”, confrontandosi e magari prendendo in giro il malcapitato che ce l’ha più piccolo (a riposo) o che è rimasto indietro nello sviluppo.

È bene sapere che un pene flaccido non dice molto della sua vera grandezza. Durante l’erezione in pene cambia forma e può persino raddoppiare di dimensioni. Questo accade se il pene è di tipo “sanguigno!, cioè con corpi cavernosi che si ingrandiscono molto. Il pene di tipo “carnoso”, invece, non cambia aspetto.